Riprese aeree: droni vs elicotteri

Non molto tempo fa capitava di osservare dei reporter o dei cameraman a bordo di un elicottero per effettuare delle riprese dall’alto. Era abbastanza facile riconoscere le riprese fatte a bordo di un elicottero, a volte si notava anche l’ombra sul paesaggio sottostante. Oggi quelle stesse riprese vengono effettuate dai droni e a pensarci bene le vediamo sempre più spesso. Non è un caso!

I video e le foto dall’alto hanno tutto un altro effetto: vuoi perché non siamo abituati a vedere da quella prospettiva, vuoi perché riesci ad osservare tante cose tutte insieme, le riprese aeree trasmettono emozioni uniche. E’ normale che siano sempre più richieste e di conseguenza ne vediamo sempre più. In realtà sono proprio i droni che stanno contribuendo alla loro diffusione e se facciamo due conti non è difficile capire il perché.

Il primo grande problema in passato erano i costi. Prendiamo uno degli elicotteri più piccoli al mondo, il Robinson R22. Il costo unitario del mezzo è intorno ai 240000 $ e il suo consumo orario è pari a circa 27-37 litri di carburante per ora di volo.

Robinson R22

Robinson R22

Volendo andare su qualcosa di più grande, ecco l’AgustaWestland AW139, più comodo con i suoi 15 posti, ma con un costo unitario intorno ai 12-16 milioni di Euro ed un consumo orario intorno ai 600 litri per ora di volo.

AgustaWestland AW139

AgustaWestland AW139

Iniziate a farvi un’idea del perché non era facile vedere delle riprese fatte dall’alto? A questo bisogna aggiungere una serie di altre considerazioni: preparazione del personale per svolgere il lavoro, sia per quanto riguarda il cameraman che il pilota dell’elicottero, rumore prodotto dal mezzo, permessi per alzarsi in volo e così via.

Oggi una telecamera HD o 4K montata su un drone permette di fare delle riprese di tutto rispetto ma con una lista di vantaggi bella lunga:

  • costo del mezzo inferiore (poche migliaia di euro al massimo)
  • mezzo più silenzioso
  • consumi irrisori (si usano batterie e non litri di carburante)
  • costo per ora di volo bassissimo
  • possibilità di raggiungere posti più angusti grazie alle dimensioni ridottissime dei droni

possibilità di avere il mezzo sempre con se e di utilizzarlo all’occorrenza

Queste motivazioni da sole già ci sembrano sufficienti, ma ne potremmo aggiungere altre. Certamente anche i droni hanno le loro limitazioni e occorre rispettare delle norme per poter volare oggi, come il divieto di sorvolo di assembramenti o di aree prossime agli aeroporti. Inoltre occorre munirsi di patentino idoneo (basico o critico) e di avere una certa esperienza prima di poter effettuare delle buone riprese in sicurezza, ma nulla di tutto ciò è paragonabile ai requisiti necessari ad effettuare le stesse riprese a bordo di un elicottero!

Giuliano Di Giacomo

Ingegnere aerospaziale con la passione dei droni da sempre. Visita il mio sito.